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“L'impressione del dolore può crescere a segno che,
occupandola tutta, non lasci alcuna libertà al torturato che di
scegliere la strada piú corta per il momento presente, onde
sottrarsi di pena. Allora la risposta del reo è cosí necessaria
come le impressioni del fuoco o dell'acqua. Allora l'innocente
sensibile si chiamerà reo, quando egli creda con ciò di far
cessare il tormento. Ogni differenza tra essi sparisce per quel
mezzo medesimo, che si pretende impiegato per ritrovarla. È
superfluo di raddoppiare il lume citando gl'innumerabili esempi
d'innocenti che rei si confessarono per gli spasimi della
tortura. […] Ogni azione violenta confonde e fa sparire le
minime differenze degli oggetti per cui si distingue talora il
vero dal falso. […] La tortura è data ad un accusato per
discuoprire i complici del suo delitto; ma se è dimostrato che
ella non è un mezzo opportuno per iscuoprire la verità, come
potrà ella servire a svelare i complici, che è una delle verità
da scuoprirsi? Quasi che l'uomo che accusa se stesso non accusi
piú facilmente gli altri”.
- Cesare Beccaria, 1764 -
Il
rispetto dei diritti umani in Italia.
Rapporto annuale 2011 di Amnesty International.
Codes of Ethics and Declarations Relevant
to the Health Professions -Amnesty
International.
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La paura per un futuro
incerto, l'individuazione dell'Altro che ci
minaccia, l'invenzione di false identità, la
violenza poliziesca, ma anche di massa, sono un
percorso che in tempi recenti hanno interessato la
Germania nazista, l'America Latina, la Cambogia, i
Balcani, il Ruanda e tanti altri paesi ancora.
E' con spavento che vediamo
affiorare in Italia i sintomi di questa malattia.
In questo contesto ci
prendiamo cura dei richiedenti asilo e dei rifugiati
vittime di tortura; ascoltiamo storie di violenze
subite in patria, ma anche durante il viaggio e nel
paese di accoglienza.
Mentre cerchiamo, assieme a
loro, di gettare le basi per una nuova vita
affermiamo anche il diritto alla tutela nel quadro
di una evoluzione giuridica che prende le mosse
dalla istituzione dei Tribunali internazionali e
cerchiamo di individuare, per combatterli, i germi
dell'intolleranza, presenti in ognuno di noi. |
LE VITTIME DI TORTURA: PROSPETTIVA ITALIANA.
Ai confini della tortura.
Gli eventi degli
ultimi mesi in Libia, Algeria, Egitto, Tunisia stanno
trasformando lo scenario geopolitico del mondo arabo. Tali
eventi hanno comportato cambiamenti rilevanti nei flussi dei
richiedenti asilo nel nostro Paese, ed è tuttora difficile
formulare previsioni credibili.
L’Italia, e l’Europa,
esprimono preoccupazione per la massiccia ondata di sbarchi dal
Nord Africa, dal momento che la politica dei respingimenti non
può più avvalersi della collaborazione delle autorità libiche.
La preoccupazione delle ONG e delle organizzazioni
internazionali umanitarie è invece la gestione di tali flussi
migratori nel rispetto dei diritti umani. Inoltre la negligenza,
tutt’altro che casuale e inconsapevole, del nostro Paese nella
gestione del fenomeno, ha creato una vera e propria crisi
umanitaria a
Lampedusa, usata poi a fini propagandistici.
In particolare, la
situazione della Libia non riguarda solamente la popolazione
autoctona ma coinvolge drammaticamente anche e soprattutto i
migranti provenienti dall’Africa sub-sahariana in transito in
quel Paese.
La maggior parte di essi è
costituita da persone in fuga da Paesi con regimi dittatoriali o
guerre civili, come Eritrea, Sudan, Somalia, Costa d’Avorio,
ecc, spesso vittime di torture atroci, talvolta respinti dal
nostro Paese in base ad un
accordo tra Italia e Libia, che nega persino la possibilità
fare domanda d’asilo.
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Premio di laurea sulla tortura

ACAT Italia ha
istituito un premio di laurea da assegnarsi alle tesi
discusse negli anni accademici 2009-10, 2010-11 e 2011-12 sul tema:
“La tortura e i
trattamenti crudeli, inumani o degradanti contro le persone
nel mondo contemporaneo: cause, implicazioni, strategie e
strumenti per la loro prevenzione e abolizione e per la
riabilitazione delle vittime”.
Intento dell’iniziativa è
quello di incoraggiare i giovani ad approfondire le
problematiche emergenti del fenomeno della tortura nelle sue
varie manifestazioni, a prendere coscienza della sua gravità
e dell’importanza di impegnarsi per fermarlo.
clicca qui per saperne
di più
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