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SOSTIENICI
CON IL TUO 5 x 1000
Da oltre 20 anni l’associazione senza scopo di lucro Medici
Contro la Tortura opera a Roma per offrire assistenza e cura
alle vittime di tortura e di ogni altro trattamento crudele,
disumano e degradante, grazie al lavoro volontario di équipe
di medici, psicologi e operatori sociali.
La pratica
della tortura, diffusa in più di cento Paesi del mondo, ha lo
scopo non tanto di ottenere informazioni, quanto di costringere
al silenzio le vittime e di terrorizzare la comunità cui esse
appartengono. Percossi sulle piante dei piedi, ustionati col
fuoco o con la corrente elettrica, sospesi al soffitto con gli
arti legati, spaccati nelle ossa e distrutti nell’anima. La
tortura è un trauma che resta, nel corpo e nella mente di chi
l’ha subita. Se nella tortura vengono annientate le persone,
rese prive di ogni diritto, la cura è fondata nel riconoscimento
della persona come portatrice di storia personale e diritti,
portandola a vincere il silenzio e il sentimento di vergogna.
A partire
dall'inizio del 2011, con la crisi del Nord-Africa il numero
dei migranti giunti sulle coste italiane è aumentato
consistentemente. Numerosi studi internazionali hanno messo in
evidenza che i richiedenti asilo e i rifugiati hanno un’alta
probabilità di essere stati vittime di torture nei Paesi di
origine e di transito.
Coloro che
provengono dalla Libia sono per la maggior parte persone in fuga
da Paesi con regimi dittatoriali o guerre civili, come Eritrea,
Sudan, Somalia, Costa d’Avorio, ecc, spesso vittime di torture
atroci. Molti di essi sono stati sottoposti nuovamente a torture
nelle carceri libiche ed una parte considerevole di essi è
costituita da minori.
Nel corso
del 2011 abbiamo assistito 242 persone che sono arrivate a noi
da ogni parte del mondo,
costretti a fuggire la persecuzione e la tortura, sottoposti
alle avversità del viaggio, ma molte volte nel nostro Paese non
trovano un’adeguata accoglienza ed assistenza: prendersi
cura dei nostri utenti vittime di tortura, in mancanza di
adeguate risposte ai loro bisogni elementari, è molto difficile.
Nei fatti, per un richiedente asilo vittima di gravi abusi, ciò
significa dover vivere un lungo tempo di attesa prima del
riconoscimento legale della propria condizione di rifugiato,
senza assistenza, vivendo per la strada o in fatiscenti edifici
dismessi. Recenti studi sottolineano come tale condizione
costituisca un fattore ri-traumatizzante che porta alla luce
traumi pregressi subiti dalla persona.
Anche
quest’anno è possibile destinare, senza oneri aggiuntivi per il
contribuente, il 5 x 1000 dell’Irpef ad una Onlus
(Organizzazione non lucrativa di utilità sociale). Tale
meccanismo si aggiunge e non sostituisce il già noto 8 x 1000
agli Enti religiosi.
Come fare?
Nel modulo per la prossima dichiarazione dei redditi
(730/1-bis redditi 2011, CUD 2012 o Unico persone fisiche 2012),
ci sarà un apposito modello dedicato al 5 x 1000 con quattro
caselle che indicano diverse destinazioni tra cui scegliere (è
possibile fare una sola scelta).
Basterà indicare nel primo riquadro in alto a
sinistra (“Sostegno del volontariato …”), oltre ai tuoi dati
anagrafici, il solo codice fiscale dell’Associazione
Umanitaria Medici Contro la Tortura:
97207420585
e apporre la
firma nello spazio tratteggiato. Ricordati di fornire il
codice fiscale dell’associazione anche al tuo commercialista.
Considereremo il tuo sostegno come un incoraggiamento. Grazie,
Il presidente
Dott. Andrea Taviani
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